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Appartamento privato

di -Scape [2005-2008]

Questo è un buon esempio di progetto in cui il supporto dello strumento tridimensionale è stato fondamentale in tutte le fasi del processo, dall’ideazione alla costruzione, raro esempio, per me, in cui ho potuto partecipare in prima persona al suo sviluppo passo dopo passo, oltre ad avere il piacere di vederlo poi realizzato. E’ un esempio abbastanza poco frequente, perchè ormai gli aspetti estetici/comunicativi e quelli costruttivi/esecutivi della progettazione seguono procedure sempre più separate e specializzate. Le modeste dimensioni dell’incarico hanno sicuramente favorito questa unione di competenze in un unico, ristretto flusso di lavoro.
Si trattava di un intervento su un appartamento in una palazzina degli anni ‘20,

Appartamenti in Rue Stendhal, Paris

di -Scape
[Novembre 2009]

Ho apprezzato molto questo progetto. Semplice e concreto, ma ben studiato e molto misurato. Il programma prevedeva la coesistenza di appartamenti, un asilo e un centro di accoglienza per clochard, tutti in un unico volume. La progettazione si è concentrata sulla distribuzione degli spazi, in modo da garantire un’adeguata separazione ma permettere al tempo stesso una connessione visiva tra le tre funzioni; il processo ha poi tratto ulteriore forza dalla volontà di reinterpretare il rapporto tra pieni e vuoti tipico di Parigi, riproponendolo non solo nella pianta, ma anche in alzato. La volumetria interessante che ne è derivata è un tipico esempio di architettura che discende in primo luogo dalla funzione, in questo caso molto ben condotto e ben integrato con gli spazi e la realtà urbana circostante.
Come risultato, l’edificio presenta un fronte piatto ma discontinuo sulla strada, e viceversa una maggiore articolazione sul lato retrostante, che si affaccia su un parco; qui, un’oculata disposizione di aggetti e terrazze permette a tutti gli abitanti di godere del verde, di mantenere la propria privacy, e qui e là di interagire con gli altri attraverso dei gradevoli scorci.

La Geometria Descrittiva e il suo rinnovamento

Scuola nazionale di dottorato di ricerca in Scienze della rappresentazione e del rilievo Seminario coordinato da Riccardo Migliari


Ho avuto l’onore di tenere una serie di tre lezioni in questo seminario, devo dire interessantissimo, che effettua una panoramica sui temi tradizionali e quelli più recenti della Geometria Descrittiva, al fine di riaggiornare la disciplina alla luce delle novità introdotte dal disegno digitale.

Il mio contributo ha riguardato la modellazione poligonale e le basi del rendering o resa chiaroscurale. Ci tengo a dire, si tratta di due campi in cui l’esperienza o ancora meglio il “mestiere” sono fondamentali per ottenere buoni risultati ed essere padroni delle logiche che li regolano. Proprio questo aspetto ha giustificato la mia presenza, più in qualità di professionista che di docente.

Trends per il 2010

Torno a scrivere qualche considerazione sul panorama attuale del rendering, in particolare di architettura, come feci quattro anni fa (link).
In quel testo esprimevo per la prima volta qual’era, sostanzialmente, il mio punto di vista sul rendering e sullo spazio digitale, in un momento in cui da poco i software di rendering avanzati -dotati di calcolo della GI in primo luogo- avevano raggiunto le grandi masse di utenti cui siamo abituati adesso; un momento, quindi, in cui l’industria come la conosciamo oggi aveva appena mosso i suoi primi passi.

Ora, dopo qualche anno, mi sembra il momento di tornare sull’argomento. Nel frattempo, naturalmente, il progresso dei mezzi e la relazione con ambiti non propriamente digitali -o tridimensionali- hanno portato delle novità nella maniera comune di fare immagini. Non meramente dei miglioramenti tecnici, ma dei veri e propri caratteri nuovi che hanno fatto comparsa, e che diventano via via sempre più “necessari” per il confezionamento di un buon rendering.
In qualche momento, nell’ultimo anno, mi sono saltate all’occhio due caratteristiche in particolare, entrambe molto interessanti.


Glow / Glare / Bloom o la Diffrazione

Trend per il 2006 (e oltre)

Pubblico nuovamente un breve scritto che inserii nella versione precedente del mio sito alla fine del 2005. Con soddisfazione, posso dire che un po’ ci avevo visto giusto.
- English text following -


ciò che conterà nelle immagini renderizzate

Indico di seguito alcuni elementi che negli ultimi tempi si sono imposti con forza nell’ambiente della grafica tridimensionale, e che mi sembrano avere un’importanza notevole in relazione a categorie di espressione più generali, nonché un’assonanza con i fatti della contemporaneità e della vita quotidiana. Dunque non soltanto novità tecniche (peraltro ormai ben consolidate) o fenomeni passeggeri, ma possibili chiavi di interpretazione di quello che è e che sarà in tempi vicini. Questi elementi sono effetto indiretto della situazione attuale del mondo che ci circonda, dello stato delle arti, delle mode; li abbiamo trovati e continueremo a trovarli, sempre più insistentemente, nelle più disparate forme di espressione.



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