Archived entries for architettura

Appartamento privato

di -Scape [2005-2008]

Questo è un buon esempio di progetto in cui il supporto dello strumento tridimensionale è stato fondamentale in tutte le fasi del processo, dall’ideazione alla costruzione, raro esempio, per me, in cui ho potuto partecipare in prima persona al suo sviluppo passo dopo passo, oltre ad avere il piacere di vederlo poi realizzato. E’ un esempio abbastanza poco frequente, perchè ormai gli aspetti estetici/comunicativi e quelli costruttivi/esecutivi della progettazione seguono procedure sempre più separate e specializzate. Le modeste dimensioni dell’incarico hanno sicuramente favorito questa unione di competenze in un unico, ristretto flusso di lavoro.
Si trattava di un intervento su un appartamento in una palazzina degli anni ‘20,

Appartamenti in Rue Stendhal, Paris

di -Scape
[Novembre 2009]

Ho apprezzato molto questo progetto. Semplice e concreto, ma ben studiato e molto misurato. Il programma prevedeva la coesistenza di appartamenti, un asilo e un centro di accoglienza per clochard, tutti in un unico volume. La progettazione si è concentrata sulla distribuzione degli spazi, in modo da garantire un’adeguata separazione ma permettere al tempo stesso una connessione visiva tra le tre funzioni; il processo ha poi tratto ulteriore forza dalla volontà di reinterpretare il rapporto tra pieni e vuoti tipico di Parigi, riproponendolo non solo nella pianta, ma anche in alzato. La volumetria interessante che ne è derivata è un tipico esempio di architettura che discende in primo luogo dalla funzione, in questo caso molto ben condotto e ben integrato con gli spazi e la realtà urbana circostante.
Come risultato, l’edificio presenta un fronte piatto ma discontinuo sulla strada, e viceversa una maggiore articolazione sul lato retrostante, che si affaccia su un parco; qui, un’oculata disposizione di aggetti e terrazze permette a tutti gli abitanti di godere del verde, di mantenere la propria privacy, e qui e là di interagire con gli altri attraverso dei gradevoli scorci.

Stazione alta velocità di Napoli Afragola

di Souto De Moura, -Scape
[Aprile 2009]

Questo è uno dei lavori di cui vado più fiero, lo scrivo serenamente: sia per la resa finale, che per la difficoltà di rappresentare un progetto così essenziale.

La stazione si compone di quattro elementi geometrici giustapposti, e conformati alle rispettive funzioni: il volume principale delle banchine, la torre di controllo (cemento), il corpo di intersezione di una linea secondaria e l’ingresso passeggeri (alluminio). Questo sistema ordinato e artificiale si contrappone al disordine del paesaggio circostante, in parte naturale e in parte infrastrutturato, sviluppatosi secondo le tipiche dinamiche di aggregazione periurbane. In questo modo la stazione segue e rafforza il segno puro della linea ferroviaria, e con essa si disinteressa di avere un vero rapporto con ciò che le sta intorno, scegliendo piuttosto di mostrare la propria natura di sistema sovrapposto e indipendente, nodo di un’entità infinitamente più grande.



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