Appartamenti in Rue Stendhal, Paris

di -Scape
[Novembre 2009]

Ho apprezzato molto questo progetto. Semplice e concreto, ma ben studiato e molto misurato. Il programma prevedeva la coesistenza di appartamenti, un asilo e un centro di accoglienza per clochard, tutti in un unico volume. La progettazione si è concentrata sulla distribuzione degli spazi, in modo da garantire un’adeguata separazione ma permettere al tempo stesso una connessione visiva tra le tre funzioni; il processo ha poi tratto ulteriore forza dalla volontà di reinterpretare il rapporto tra pieni e vuoti tipico di Parigi, riproponendolo non solo nella pianta, ma anche in alzato. La volumetria interessante che ne è derivata è un tipico esempio di architettura che discende in primo luogo dalla funzione, in questo caso molto ben condotto e ben integrato con gli spazi e la realtà urbana circostante.
Come risultato, l’edificio presenta un fronte piatto ma discontinuo sulla strada, e viceversa una maggiore articolazione sul lato retrostante, che si affaccia su un parco; qui, un’oculata disposizione di aggetti e terrazze permette a tutti gli abitanti di godere del verde, di mantenere la propria privacy, e qui e là di interagire con gli altri attraverso dei gradevoli scorci.

I prospetti seguono la logica complessiva. Sul fronte, dei semplici pannelli specchianti (misti a pannelli solari) riflettono il cielo e gli alberi, dando vita a una facciata altrimenti silenziosa. Sul retro, una maggior varietà di aperture e pannellature, devo dire calibrate con notevole eleganza, arricchiscono ulteriormente gli scarti volumetrici. Con idee molto semplici e facilmente realizzabili, in conclusione, gli architetti hanno dato la giusta qualità a uno spazio urbano ordinario.

Dal punto di vista del rendering, con lo stesso spirito di concretezza, senza indugiare in analisi troppo complesse, abbiamo individuato nella comunicazione con la giuria e gli utenti finali il punto centrale del discorso: vale a dire, siamo partiti con l’idea di produrre immagini francesi per un pubblico francese. Ciò si è tradotto nella ricerca di un’amosfera elegante e serena, allo stesso modo di molti rendering -non a caso- prodotti da studi francesi. Luce fredda, ombre morbide, molti azzurri ma tenui: questi gli ingredienti principali; e poi una particolare attenzione ai dettagli, per dare la giusta importanza al progetto dei prospetti, e al materiale della facciata, poco costoso ma, credo, molto gradevole.