Foto tridimensionali
Giro una notizia fantastica: un certo Michael Zalewski ha inventato una nuova macchina fotografica, che cattura non solo ciò che vede, ma anche la distanza dall’obbiettivo degli oggetti fotografati, servendosi di un laser scanner. Il risultato è una foto che conserva tutte le informazioni sulla profondità, un po’ come succedeva in Blade Runner. La dimostrazione a questo link è veramente molto, molto interessante.
Con questo tipo di macchina fotografica, in sostanza, si possono ottenere immagini con la messa a fuoco desiderata, in ogni momento, anche a posteriori, esattamente come faremmo con le immagini virtuali. Sfocare in 3D o in Photoshop un rendering, servendosi di un canale che salva le informazioni sulla distanza, è ormai prassi comune; questa fotocamera, allo stesso modo, crea un canale simile per poter poi regolare la profondità in un secondo momento. Fantastico.
Trovo intellettualmente molto stimolante la sovrapposizione fra dato visivo e dato numerico, che in questo come in altri casi (ad esempio la realtà aumentata) sta investendo sempre più i mezzi di rappresentazione. Spero di poter scrivere presto più estesamente su questo tema.